Rata mensile, piano di rimborso, costo totale del credito e analisi dell'estinzione anticipata.
Opzionale — aumenta il costo reale del credito
Opzionale — ti mostriamo se la rata è sostenibile rispetto al tuo stipendio
La rata mensile di un prestito si calcola tramite la formula dell'ammortamento alla francese, identica a quella usata per i mutui. La rata è costante per tutta la durata del finanziamento e comprende una quota di interessi (decrescente) e una quota di capitale (crescente).
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse puro. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include anche tutte le spese accessorie: commissioni di istruttoria, spese di gestione pratica, polizze assicurative obbligatorie, eventuali oneri fiscali. Per confrontare offerte diverse usa sempre il TAEG, non il TAN.
| Offerta | Importo | TAN | Durata | Spese | TAEG effettivo | Costo totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Banca A | 10.000€ | 6,9% | 48 mesi | 200€ | ~8,1% | ~11.850€ |
| Banca B | 10.000€ | 7,5% | 48 mesi | 0€ | 7,5% | ~11.700€ |
| Vincitrice | Banca B: TAN più alto ma TAEG più basso grazie alle spese zero | −150€ | ||||
Le banche e le finanziarie valutano la sostenibilità della rata sul reddito mensile netto. La regola generale è che la rata non superi il 30–35% del reddito netto. Se hai già altri finanziamenti in corso, si considera il totale delle rate mensili. Usare il campo "reddito netto" nel nostro simulatore ti mostra subito se la rata rientra nei parametri standard.
| Reddito netto/mese | Rata max consigliata (30%) | Rata max assoluta (35%) |
|---|---|---|
| 1.200€ | 360€ | 420€ |
| 1.500€ | 450€ | 525€ |
| 2.000€ | 600€ | 700€ |
| 2.500€ | 750€ | 875€ |
| 3.000€ | 900€ | 1.050€ |
Il prestito personale è erogato senza obbligo di destinazione: puoi usarlo per qualsiasi scopo. La cessione del quinto è una forma di finanziamento dove la rata viene trattenuta direttamente in busta paga (fino al 20% dello stipendio). La cessione del quinto ha generalmente tassi più bassi ma è riservata a lavoratori dipendenti e pensionati.
Sì. Per legge (D.Lgs. 141/2010), il cliente ha sempre il diritto all'estinzione anticipata parziale o totale. La penale massima è dell'1% del capitale residuo se mancano più di 12 mesi alla scadenza, 0,5% se ne mancano 12 o meno, e zero se il contratto prevede un tasso variabile. Usa il nostro tab "Estinzione Anticipata" per calcolare il risparmio netto.
Sì, in due aspetti principali. Il mutuo è garantito da un'ipoteca su un immobile, ha importi più elevati (tipicamente 50.000€–500.000€) e durate lunghe (fino a 40 anni). Il prestito personale è senza garanzia reale, ha importi minori (fino a 75.000€ per legge come credito al consumo) e durate più corte (12–120 mesi). I tassi dei prestiti sono generalmente più alti di quelli dei mutui.
Per i prestiti personali il tasso fisso è di gran lunga il più comune e consigliato: garantisce una rata costante per tutta la durata e facilita la pianificazione del budget. Il tasso variabile sui prestiti al consumo è raro in Italia. I mutui invece offrono entrambe le opzioni in modo più equilibrato.
Il mancato pagamento di una o più rate comporta: interessi di mora (generalmente 2–5% aggiuntivi), segnalazione alle Centrali Rischi (CRIF) dopo 30 giorni di ritardo, e nel caso di più rate non pagate la banca può dichiarare il contratto in decadenza dal beneficio del termine richiedendo il rimborso immediato dell'intero debito residuo. Contatta sempre la banca preventivamente in caso di difficoltà.